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Burocrazia · Roma e Lazio

Permessi per ristrutturare casa a Roma: CILA, SCIA e quando servono davvero

La burocrazia è la parte della ristrutturazione che nessuno ama — ma ignorarla può costare caro: lavori bloccati, sanzioni e problemi al momento di vendere. A Roma le regole urbanistiche sono particolarmente stratificate, tra Comune, vincoli paesaggistici e Soprintendenza. In questa guida vi spieghiamo, in parole semplici, quale permesso serve per quale tipo di lavoro.

Edilizia libera: quando non serve nessun permesso

Alcuni lavori si possono fare liberamente, senza comunicazione al Comune:

La regola generale: se non spostate nulla e non toccate la struttura, è edilizia libera.

CILA — Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata

La CILA serve per la manutenzione straordinaria leggera — cioè lavori che modificano l'interno senza toccare la struttura portante:

La CILA va presentata al Comune di Roma tramite il portale SUET, firmata da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere). Si può iniziare i lavori dal giorno della presentazione.

SCIA — Segnalazione Certificata di Inizio Attività

La SCIA serve per interventi più pesanti, che toccano la struttura portante o cambiano la destinazione d'uso:

Attenzione al centro storico di Roma

Se l'immobile si trova nel centro storico o in una zona con vincolo paesaggistico, anche lavori semplici come cambiare gli infissi o i colori della facciata possono richiedere il nulla osta della Soprintendenza. I tempi si allungano (anche 60-90 giorni), e va messo in conto nel planning.

Cosa rischio se non faccio la pratica?

Il nostro consiglio

Non siamo tecnici abilitati e non facciamo pratiche edilizie — ma dopo oltre 20 anni di cantieri a Roma sappiamo esattamente cosa serve per ogni tipo di lavoro. In fase di sopralluogo vi indichiamo quale pratica vi occorre e, se non avete un tecnico di fiducia, possiamo suggerirne uno che conosciamo e con cui lavoriamo regolarmente.

Non sapete da dove iniziare con la burocrazia? Scriveteci: al sopralluogo gratuito vi diciamo anche quale pratica serve per il vostro caso specifico.

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Domande frequenti

Quando serve la CILA?

La CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) serve per la manutenzione straordinaria leggera: spostare tramezze non portanti, spostare i punti acqua o scarico del bagno, rifare completamente l'impianto elettrico o idraulico, unire o dividere stanze. Va presentata al Comune di Roma tramite il portale SUET, firmata da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere).

Quando serve la SCIA?

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) serve per interventi che toccano la struttura portante o cambiano la destinazione d'uso: aprire o chiudere una porta in un muro portante, consolidamento strutturale, rifacimento del tetto con modifiche strutturali, cambio da negozio ad abitazione.

Che lavori sono in edilizia libera?

Non serve nessun permesso per: pittura e imbiancatura interna, sostituzione di pavimenti e rivestimenti alla stessa quota, sostituzione di sanitari, rubinetteria e porte interne, sostituzione infissi con le stesse dimensioni e posizione, manutenzione ordinaria di impianti esistenti. La regola: se non sposti nulla e non tocchi la struttura, è edilizia libera.

Serve permesso per rifare il bagno?

Se sposti i sanitari o modifichi le tramezze del bagno, serve la CILA. Se fai una sostituzione "a parità di posizione" (stessi attacchi acqua, stessi scarichi, stesse tramezze), spesso basta l'edilizia libera. Se sei in centro storico o in zona con vincolo paesaggistico, anche piccoli lavori possono richiedere il nulla osta della Soprintendenza: verifica sempre prima.

Zone di intervento: Roma e provincia (centro storico, Roma Nord, Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Formello, Campagnano), Viterbo e provincia (Sutri, Nepi, Civita Castellana, Vetralla, Capranica, Ronciglione, Caprarola). Sopralluogo gratuito ovunque.